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Talk / Incontro Gratuito

Il Mediterraneo e l'ingrediente invisibile

Gesti sociali, conservazione e memoria nel bacino contemporaneo.

domenica 15 novembre · 13:30–14:15

Piazza Verdi

Il Mediterraneo è una storia di ingredienti che viaggiano, ricette che cambiano e culture che si incontrano. Uno sguardo sulla cucina contemporanea attraverso le relazioni tra territori, abitudini alimentari e nuove interpretazioni del gusto.

Chi c’è

Con

Marco Ambrosino

Marco Ambrosino è uno chef italiano originario di Procida, noto per la sua cucina antropologica di ispirazione mediterranea. A Napoli, fonde narrazione culturale, creatività e tecniche contemporanee, frutto di un'esperienza internazionale. A 23 anni, ha colto l'opportunità di entrare a far parte della cucina de Il Melograno a Ischia, un'esperienza fondamentale che ha definito la sua vocazione e lo ha introdotto alla ricchezza dell'alta cucina come fusione di cultura, filosofia, storia e arte. Dopo cinque anni formativi, Marco ha continuato a crescere in diverse cucine di fama internazionale, con un periodo decisivo a Copenaghen dove ha scoperto la libertà e la creatività possibili nella cucina contemporanea. Tornato in Italia nel 2014, ha plasmato la sua identità culinaria al 28 Posti di Milano, fondando la sua cucina sul pensiero antropologico e sulla fluidità culturale delle città portuali del Mediterraneo. Nel 2023, ha iniziato un nuovo capitolo a Napoli con Sustanza, dove unisce tradizione, ricerca e narrazione personale, disegnando menu a mano e celebrando l'anima multiculturale in continua evoluzione del Mediterraneo. Critici e pubblico sono sempre più dalla sua parte e nel 2024 Identità Golose lo premierà come "Chef dell'anno". Nel 2026 concluderà il progetto napoletano, pronto per nuove avventure. Nel 2018 ha fondato insieme alla moglie Simona Castagliuolo il "Collettivo Mediterraneo", un progetto di inclusione e condivisione nel bacino del Mediterraneo.

Con

Martina Francesconi

Gelatina

Martina Francesconi, trentina di nascita, si forma nel campo delle arti visive e si avvicina progressivamente alla gastronomia fino ad aprire Gelatina nel 2017. Gelatina è una gelateria artigianale e allo stesso tempo una libreria gastronomica: due strumenti che le permettono di portare avanti ogni giorno una visione del cibo profondamente legata a consapevolezza ed etica, nella scelta delle materie prime e nelle condizioni di chi lavora. Da anni Martina fa parte della rete Tempi di Recupero – di cui è diventata segretaria – ed è attiva nella condotta Slow Food di Genova. Uno dei progetti più rappresentativi è quello della “frutta libera”: una mappatura della frutta che cresce nelle aree urbane come decoro o in forma selvatica, raccolta e trasformata in gelato o conservata con tecniche come la fermentazione probiotica, restituendole dignità alimentare. Per Martina la gastronomia è anche un atto politico, che passa per ricette, progetti e rispetto di chi lavora accanto a lei. Gelatina è riconosciuta come luogo coerente e impegnato; nel 2020 Martina è stata premiata come miglior gelatiera esordiente e la gelateria ha ottenuto i Tre Coni Gambero Rosso, confermando la forza di una filosofia che unisce gusto, cultura e diritti.

Modera

Rocco Moliterni

Giornalista, lucano di origine e torinese d’adozione, Rocco Moliterni scrive di arte ed enogastronomia per il quotidiano La Stampa. Tra i suoi libri “Parlami d’amore ragù” e “Non so che pesci pigliare”, entrambi editi da Mondadori.

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