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L’Italia vista attraverso gli occhi del mondocon Federico GeremeiTalk / IncontroGratuito
L’Italia vista attraverso gli occhi del mondo
Come giornalisti e autori internazionali raccontano la cucina italiana tra libri, viaggi e nuove narrazioni.
venerdì 13 novembre
·
15:00–15:45
Officina Culturale - Piazza Verdi
Che cosa della cucina italiana conquista chi arriva da lontano? Autori, giornalisti e artigiani si confrontano su come il nostro Paese viene raccontato e interpretato all'estero, tra libri, viaggi e gelaterie.
Chi c’è
Modera
Federico Geremei
Giornalista specializzato in turismo e culture, ha alternato l’attività di direttore (Lonely Planet magazine Italia, Marcopolo tv) e head of content (turismo.it, X2tv) a quella di autore (Lonely Planet, Polaris) e documentarista (Rai, Sky). Ha realizzato reportage per decine di testate – specializzate e non, italiane e internazionali – che gli sono valsi premi e riconoscimenti. Collabora (come provider, formatore e advisor) con diverse realtà nel comparto travel: operatori, istituzioni di ricerca, agenzie.
Con
Faith Willinger
Faith Willinger, giornalista e scrittrice americana, in Italia dal 1972, ama dire che è born-again italian, rinata in Italia. Si è trasferita in Italia oltre 50 anni fa per imparare tutto sull'enogastronomia italiana, la sua grande passione e ha studiato con chef professionisti e cuochi "di casa", ha percorso strade secondarie alla ricerca di artigiani che realizzano, ancora a mano, i migliori prodotti locali, preparano le più autentiche ricette tradizionale, producono il miglior vino. Faith ha scritto di questi preziosi incontri e di queste esperienza, dei loro prodotti artigianali e dei loro ristoranti nei suoi vari articoli per le testate Gourmet, Travel & Leisure, Departures, The New York Times ed è stata editorialista per Epicurious, La cucina italiana e The Atlantic. Faith è autrice anche di numerosi libri, come Eating in Italy, una guida per viaggiatori del Nord e Centro Italia, poi Red, White & Greens: The Italian Way with Vegetables pubblicato da HarperCollins, nominato per il premio James Beard. E, ancora, Adventures of an Italian Food Lover, illustrato con acquerelli di Suzanne Heller, che è stato pubblicato da Clarkson Potter. Vuole che i suoi lettori assaggino tutto. È la giornalista che la produzione della pluripremiata serie Chef’s Table, prodotta da Netflix, contatta per sapere a quale cuoco o produttore italiano dedicare il prossimo episodio. E' sua la scelta di indicare come protagonisti, per raccontare la loro storia, lo chef Massimo Bottura, il macellaio Dario Cecchini, il maestro pasticcere Corrado Assenza e il maestro pizzaiolo Franco Pepe
Con
Vanja Van der leeden
Vanja van der Leeden è una chef, scrittrice gastronomica e autrice di libri di cucina vincitori di diversi premi. Ha lavorato come chef in diversi ristoranti e ha vissuto in Italia. Il suo libro Italopop è stato pubblicato nei Paesi Bassi, verrà tradotto in Germania ed è uscito negli Stati Uniti nel 2025 con il titolo Italo Punk. Nel suo lavoro studia le tradizioni e i fondamenti delle cucine del mondo per reinterpretarle in chiave contemporanea, con rispetto ma senza fermarsi ai cliché.
Con
Erica Firpo
Erica Firpo è una giornalista, podcaster e fotografa specializzata in viaggi e lifestyle, è co-autrice dell'edizione speciale National Geographic Hidden Rome (2026) e ha firmato più di 20 libri. Le sue storie sono apparse su AFAR, The Washington Post, Travel + Leisure, The Guardian e Condé Nast Traveler, tra gli altri. È la creatrice di Ciao Bella e dell'omonimo podcast, dove esplora l'Italia contemporanea attraverso conversazioni con chef, artisti, curatori e protagonisti della cultura. Le sue fotografie sono state pubblicate da CNN, Mashable e dall'account ufficiale di Instagram. La Repubblica l'ha nominata una degli 8 digital influencer italiani da seguire.
Con
Giuseppe Grasso
Giuseppe Grasso è un imprenditore agricolo e allevatore siciliano, titolare dell'azienda zootecnica biologica Alleva.Bio, situata nel territorio di Vizzini (CT), tra il fiume Dirillo e i Monti Iblei. Figlio di allevatori, Laureato in Economia e Commercio all'Università degli Studi di Catania, ha trasformato la tradizione di famiglia in una moderna realtà agro-zootecnica. Il suo modello aziendale, fondato sull'integrazione tra benessere animale, tutela del paesaggio ed economia circolare, è divenuto anche oggetto di studio e visite didattiche per i corsi universitari di economia e zootecnica. Allevamento estensivo: L'azienda pratica l'allevamento di bovini da carne allo stato semibrado e pascolo libero. Tra i capi allevati figurano sia razze autoctone siciliane (come la Modicana) sia incroci e razze da carne come la Marchigiana. Certificazione Biologica e Rotazione: Attiva con certificazione biologica dal 1999, l'attività adotta un ciclo sostenibile in cui i pascoli concimati naturalmente dagli animali vengono integrati con la coltivazione di cereali, foraggi e agrumi. Filiera Etica: La gestione predilige il rispetto dei ritmi naturali e della salute animale, riducendo lo stress degli spostamenti e mantenendo una filiera corta. Oltre alla produzione agro-zootecnica, l'azienda promuove iniziative didattiche e turismo di nicchia, accogliendo visitatori, chef ed esperti del settore per far conoscere da vicino la vita rurale e il valore della biodiversità del territorio siciliano, Giuseppe si avvale con grande orgoglio della collaborazione dei suoi tre figli Vittorio (14), Nicolò (12) e Olympia (7).
Con
Cristian Bonacina
Wave Gelato
Wave Gelato nasce nel 2021 nel cuore di Hackney, Londra, dall’idea di Cristian Bonacina e Biagio Di Fiore di trasformare il gelato in un gesto di cura, memoria e piacere autentico. Cristian porta una solida formazione tecnica maturata tra Alma, Cast Alimenti e diverse esperienze in Europa e in Australia, con particolare attenzione alla pasticceria e alla struttura del prodotto. Biagio arriva da anni di hospitality tra Italia e Regno Unito e da una sensibilità alimentata da cucine etniche, cultura gastronomica e cura dell’accoglienza. Insieme costruiscono Wave come laboratorio in cui ogni gusto viene pensato, lavorato a mano e costruito attorno a ingredienti selezionati. La filosofia produttiva è semplice: rispettare il prodotto e lasciare che ogni ricetta racconti qualcosa di vero. La proposta oscilla tra tradizione italiana e uno sguardo contemporaneo “londinese”, con gusti iconici, varianti plant‑based e ricette che giocano con contaminazioni e collaborazioni con chef. Wave ha iniziato il proprio percorso in forma itinerante, tra biciclette elettriche, mercati e pop‑up, affiancando poi un punto vendita fisso collegato al laboratorio; oggi il brand è riconosciuto per piccoli lotti, ingredienti stagionali e una ricerca di equilibrio tra artigianalità italiana, creatività e attenzione all’impatto.
Con
Biagio Di Fiore
Wave Gelato
Wave Gelato nasce nel 2021 nel cuore di Hackney, Londra, dall’idea di Cristian Bonacina e Biagio Di Fiore di trasformare il gelato in un gesto di cura, memoria e piacere autentico. Cristian porta una solida formazione tecnica maturata tra Alma, Cast Alimenti e diverse esperienze in Europa e in Australia, con particolare attenzione alla pasticceria e alla struttura del prodotto. Biagio arriva da anni di hospitality tra Italia e Regno Unito e da una sensibilità alimentata da cucine etniche, cultura gastronomica e cura dell’accoglienza. Insieme costruiscono Wave come laboratorio in cui ogni gusto viene pensato, lavorato a mano e costruito attorno a ingredienti selezionati. La filosofia produttiva è semplice: rispettare il prodotto e lasciare che ogni ricetta racconti qualcosa di vero. La proposta oscilla tra tradizione italiana e uno sguardo contemporaneo “londinese”, con gusti iconici, varianti plant‑based e ricette che giocano con contaminazioni e collaborazioni con chef. Wave ha iniziato il proprio percorso in forma itinerante, tra biciclette elettriche, mercati e pop‑up, affiancando poi un punto vendita fisso collegato al laboratorio; oggi il brand è riconosciuto per piccoli lotti, ingredienti stagionali e una ricerca di equilibrio tra artigianalità italiana, creatività e attenzione all’impatto.
1. Compri i Tasty2. Mostri il tuo QR3. Giochi: assaggi, racconti, vinci4. Trasferisci TASTY, ovunque e a chiunque5. Partecipi ai nostri eventi6. Scopri dove sono i gelatieri
I Tasty sono il credito del festival. Li compri quante volte vuoi, scegliendo il pacchetto che preferisci — dal telefono o a una delle casse — e poi vai da uno stand all’altro senza tirare più fuori niente per goderti il tuo gelato.
Un Tasty vale un euro di gelato. Ma ogni pacchetto è un’offerta a sé: più è grande, più Tasty ti regaliamo. Tieni d’occhio le promozioni.
Allo stand apri il portafoglio e fai inquadrare il tuo Codice QR del Wallet, oppure detta il tuo Codice. Il gelatiere lo legge, i Tasty passano, e il gelato è tuo.
Il codice è nella barra in basso, sotto il pollice: si tiene pronto mentre sei in fila.
Puoi mandare Tasty a chiunque, quanti ne vuoi, e riceverne da chi te ne manda. E se hai in mano uno scontrino con dei Tasty sopra, lo carichi e finiscono nel tuo portafoglio: vale anche se quello scontrino non l’hai comprato tu — te lo può passare chiunque, come si passa un buono di carta.
Quello che avanza resta dov’è, e puoi sempre regalarlo a chi è con te.
Chi partecipa, che gusti porta e in che punto della piazza trovi il suo stand: la mappa te lo dice in un tocco, e la scheda di ogni gelatiere racconta il resto.
Metti fra i preferiti quelli che vuoi assaggiare: li ritrovi tutti insieme quando sei sul posto.