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Il gelato: un’esperienza gastronomica

Come il gelato entra nella ristorazione contemporanea e diventa un elemento di valore per il dessert e il menù.

domenica 15 novembre · 18:30–19:15

Officina Culturale - Piazza Verdi

Quale posto può avere il gelato in un menu contemporaneo? Chef, gelatieri e critici si confrontano sul suo ruolo nella ristorazione, dalla costruzione del dessert al dialogo con gli altri piatti.

Chi c’è

Con

Alberto Cauzzi

Imprenditore della New Economy con il pallino dell’enogastronomia, gira il mondo a caccia del miglior ristorante di alta cucina, non ancora trovato. Al vino è approdato apparentemente per caso, provenendo da una famiglia di astemi. Scoprì in seguito che un suo bis-nonno era un ottimo produttore di vino, nebbiolo in Valsesia, ed anche un discreto consumatore. E' stato il vice direttore della guida ristoranti de L'Espresso per gli anni 2023 e 2024. E’ stato l’ideatore ed è il presidente del progetto Passione Gourmet. Oggi food editor di Forbes. Le sue passioni: l’avanguardia misurata in cucina e i grandi vini di Borgogna.

Con

Stefano Guizzetti

Stefano Guizzetti fonda a Parma, nel 2013, la gelateria Ciacco. Dalla lista degli ingredienti si escludono tutti gli elementi che non siano già naturalmente presenti nelle materie prime impiegate ogni giorno in negozio. Le nozioni acquisite da Stefano durante il percorso di laurea in Scienze degli Alimenti, le ricerche e le sperimentazioni effettuate hanno consentito di arrivare alla realizzazione del primo gelato artigianale Italiano privo di qualsiasi tipo di additivo alimentare, di origine sia naturale che artificiale (in merito anche una pubblicazione scientifica universitaria). Nel 2014 il progetto diventa più ampio e complesso con l’apertura di un punto vendita anche in centro a Milano nella cosiddetta ‘Via del Gusto’, via Spadari. Nel 2024 l’apertura del “Laboratorio Urbano” a Milano, come nuovo centro di produzione, sperimentazione ed innovazione sia per la sezione gelateria che per la pasticceria. Docente presso Alma, Accademia Barilla e numerosi centri di formazione, collabora con le più importanti associazioni di Chef, ristoratori ed aziende del settore enogastronomico come maestro pasticcere e gelatiere. Negli anni le sperimentazioni e gli abbinamenti nelle ricette gelato divengono sempre piu’ ricercate ed inedite e si sviluppano nuove linee di prodotti dai grandi lievitati alla viennoiserie, dalle creme in vaso ai prodotti fermentati. Membro dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto. La gelateria Ciacco è insignita con i tre Coni Gambero Rosso sino da gennaio 2017 e premiata, nel 2019, come migliore gelato gastronomico d’Italia. Dal 2023 presente anche nella guida ai migliori ristoranti d’Italia di Identità Golose. A novembre 2024 Stefano riceve il premio MAM come Maestro d’arte e Mestiere. A dicembre 2024 Ciacco vince la classifica su Dissapore come migliore panettone d’Italia (secondo posto per il Gambero Rosso), a dicembre 2025 si riconferma miglior panettone d’Italia sempre per Dissapore. A giugno 2025 e giugno 2026 Ciacco vince la classifica di Dissapore come migliore gelateria d’Italia.

Con

Davide Guidara

La carriera di Davide Guidara è segnata da una precocità straordinaria e da una visione chiarissima fin dagli esordi. La sua prima esperienza da Chef arriva a soli 24 anni all’Eolian Milazzo Hotel; qui il suo talento irrompe sulla scena gastronomica tanto da far scrivere a Carlo Passera su Identità Golose di "Marziani a Milazzo", profetizzando l'arrivo di qualcosa di mai visto prima. Una promessa subito confermata dal premio "Best in Sicily" di Cronache di Gusto. Il percorso di maturazione prosegue al SUM di Catania, il laboratorio dove Guidara mette a fuoco i pilastri della sua filosofia: minimalismo, essenzialismo e umami. Sono gli anni in cui definisce la sua identità, collezionando riconoscimenti come il "Best under 30" del Gambero Rosso, "Cuoco del Futuro" per S. Pellegrino e Acqua Panna e il premio "Vent’Anni" di Identità Golose. I TENERUMI: Oggi, al timone de I Tenerumi presso il Therasia Resort di Vulcano, dove svolge il ruolo di Executive Chef della struttura, in particolare seguendo come direttore culinario “Il Cappero” altro ristorante stellato della struttura. In questo ristorante "Vegetale", come ama definirlo, porta avanti una ricerca rigorosa, un lavoro che gli è valso il premio "Sperimentazione in cucina" di Identità Golose. Da qui nasce "Cook More Plants", non solo un marchio ma un manifesto culturale della “nuova cucina vegetale” con uno scopo ambizioso: ridefinire il mondo delle verdure, elevandole sia nella cucina d'autore d'avanguardia che nella cultura mainstream. 2022/2023: Questa ricerca sul mondo vegetale ha portato I Tenerumi ad ottenere nel 2022, l’anno di apertura, La Stella Rossa Michelin, la Stella Verde Michelin e il titolo di Young Chef sempre per Michelin. 2024: Nel 2024 entra nella Guida Ristoranti Gambero Rosso con “3 Forchette”, il massimo riconoscimento della Guida, inoltre affiancate dal simbolo del “razzo” a certificarne una cucina d’avanguardia. Per Le Guide dell’Espresso entra in guida con 4 cappelli e il punteggio di 18/20. Sempre nel 2024 il Ristorante “I Tenerumi” entra in “La Liste” certificandosi come uno dei 500 migliori ristoranti al mondo. Sempre nel 2024 lo chef riceve il premio di Forbes: “Forbes Under 30” nel settore Arte e Cultura, poi viene premiato da Fortune: “40 under 40” nel settore Food Industries. Lo stesso anno riceve il premio “Passion Dessert” per la guida Michelin. Nello stesso anno riceve il premio come “miglior ristorante in alberghi di lusso” da “Best Luxury Hotel” 2025: Il 2025 segna la consacrazione assoluta con l'assegnazione delle 2 Stelle Michelin, certificando il Tenerumi come primo ristorante con 2 stelle in occidente contrassegnato come “vegetariano” per la guida Michelin. Inoltre, sempre nel 2025 viene premiato con 2 Coltelli ai “The Best Chef Awards”

Con

Carlo Passera

classe 1974, milanese orgoglioso di esserlo, giornalista professionista dal 1999, ossia un millennio fa, si è a lungo occupato di politica e nel tempo libero di cibo. Ora fa l'opposto ed è assai contento così. Appena può, si butta su viaggi e buona tavola. Coordinatore della redazione di identitagolose.it e curatore della Guida di Identità Golose alle Pizzerie e Cocktail Bar d'autore. Instagram: carlopassera

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Annalisa Zordan

Padovana, classe 1984, laureata in Filosofia e Scienze gastronomiche magna cum laude, Annalisa Zordan ha una passione totalizzante per il cibo e per tutto ciò che gli ruota attorno. Una passione che, nel giro di poche settimane, l'ha portata a cambiare città e lavoro, lasciando la carriera di allenatrice di nuoto sincronizzato. Al Gambero Rosso dal 2012, ha lavorato su diversi fronti redazionali, dal sito al mensile, fino ai progetti speciali. Per tre edizioni consecutive ha curato anche l'art direction di Gourmet Expoforum di Torino. Nel 2017 Identità Golose l'ha premiata come miglior food writer dell'anno. Dal 2021 cura la guida Pane e Panettieri d'Italia e, dal 2024, Ristoranti d'Italia insieme alla collega Valentina Marino. Dal 2021 al 2025 ha inoltre curato la guida Gelaterie d'Italia.

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Martina Caruso

Martina Caruso, classe 1989, è la chef proprietaria del Signum di Salina. Già da piccola muove i primi passi in cucina con papà Michele che è sempre stato il cuoco autodidatta del Signum fin dalla sua apertura nel 1988. Dopo aver frequentato la scuola alberghiera di Cefalù ha partecipato al corso professionale di cucina del Gambero Rosso a Roma con ottimi risultati. Già in quegli anni tornava a Salina per lavorare in cucina durante tutte le stagioni estive continuando così la sua formazione sul campo. Il suo primo stage presso un ristorante che non fosse il Signum è stato alla Rosetta di Roma, chef proprietario Massimo Riccioli. L’anno seguente per perfezionare la lingua è andata a Londra lavorando per 5 mesi presso il Ristorante Jamie’s Italian di Jamie Oliver sotto lo sguardo attento dell’executive chef Gennaro Contaldo. Dopo essere rientrata in Italia ha proseguito i suoi stage formativi presso cucine sempre più importanti come Open Colonna di Antonello Colonna, una stella Michelin a Roma, Pipero al Rex chef Luciano Monosilio una stella Michelin a Roma, La Torre del Saracino chef Gennaro Esposito, due stelle Michelin a Vico Equense. A 23 anni, insieme al fratello Luca, Martina prende in mano il Signum, dove lei crea in cucina e Luca si occupa della sala e della gestione dell'hotel. Nel 2016 l’ingresso nella Guida Michelin che le ha fatto ottenere l'ambita stella, diventando la più giovane chef a ricevere la stella Michelin in Italia. Punteggi guide Guida Michelin: 1 stella Michelin e 1 stella verde Michelin Gambero Rosso: 3 forchette L’Espresso: 3 cappelli Riconoscimenti Barawards 2015: chef dell’anno e ristorante d’albergo dell’anno Identità Golose 2016: premio Cuoca dell’anno Gambero Rosso 2016: premio Cuoco Emergente d’Italia Premio Michelin Chef Donna 2019 by Veuve Clicquot Associazioni JRE, Giovani Ristoratori d’Europa Ambasciatori del Gusto, Soste, Sicilia Di Ulisse

Modera

Bruno Petronilli

Classe 1966, giornalista, laurea in scienze politiche, interista militante cresciuto a Milano a pane e Beccalossi: inizia la propria carriera nel 1992 in Umbria, che oggi è la sua casa. I primi passi come critico cinematografico, ma il richiamo della gola prende presto il sopravvento e sceglie l’enogastronomia. Ha collaborato per molti anni con le Guide de L’Espresso e da sempre collabora con Identità Golose. Nel 2017 fonda e dirige James Magazine, periodico innovativo e audace, nato da una visione editoriale fondata sulla ricerca della qualità assoluta e da una lunga frequentazione del mondo dei grandi champagne, dei vini e della ristorazione d’autore. Le bollicine occupano da sempre un posto centrale nel suo lavoro: una passione diventata linguaggio e forma di racconto. Dal 2025 dirige anche Sparkling Life, bimestrale dedicato all’universo effervescente e da maggio 2026 Portraits, il magazine cartaceo di Champagne Society, interamente consacrato alla Champagne. È inoltre direttore della prima Guida Mondiale dedicata alla Pinsa romana.

Con

Alex Erioldi

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