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Il gelato, patrimonio della cucina italianacon Danilo PoggioTalk / IncontroGratuito
Il gelato, patrimonio della cucina italiana
Tradizione, identità e riconoscimento culturale
domenica 15 novembre
·
10:30–11:15
Piazza Verdi
La cucina italiana è entrata nel patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO. Quale posto occupa il gelato in questo riconoscimento? Come la pizza, identifica l'Italia nel mondo: serve un percorso dedicato per tutelare e trasmettere il sapere dei gelatieri, sull'esempio dell'arte del pizzaiolo napoletano? Un confronto su identità, mestiere e patrimonio condiviso.
Chi c’è
M
Con
Maddalena Fossati Dondero
Con
Giovanni Ruggieri
Giovanni Ruggieri è Professore Associato di Economia del Turismo e dei Beni Culturali presso il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche dell’Università degli Studi di Palermo. È fondatore e coordinatore del Corso di Laurea Internazionale in Tourism Systems and Hospitality Management, dove insegna Tourism Systems Economics, e collabora ai programmi di doppio titolo con l’Università di Málaga e la Florida International University di Miami. Svolge attività didattica e seminariale presso università italiane e internazionali. La sua attività scientifica, con oltre 110 pubblicazioni, riguarda l’economia del turismo, la sostenibilità e lo sviluppo dei territori insulari e fragili. Dedica particolare attenzione agli impatti economici di eventi e manifestazioni, analizzandone le ricadute sulla spesa dei visitatori, sulle imprese, sull’occupazione e sulle filiere locali. Studia inoltre le reti d’impresa e la stagionalità nelle destinazioni turistiche. È Presidente dell’Observatory of Tourism for Island Economics (OTIE) e del suo Comitato Scientifico, fondatore e co-editor dell’International Journal of Island Research e membro del comitato editoriale della rivista L’Industria, edita da Il Mulino. Partecipa a numerose associazioni scientifiche e ha collaborato con reti internazionali quali CPMR, INSULEUR, NECSTouR e ASCAME, nonché con la Fondazione UNESCO per la Sicilia, alla definizione dei Piani di Gestione dei siti UNESCO.
Con
Antonio Russo
Biancamenta
Antonio Russo è il gelatiere di Biancamenta, aperta nel 2013 a Porto Recanati e subito riconosciuta per un’identità diversa rispetto alle gelaterie turistiche della zona. Lucano di nascita e marchigiano di adozione, dopo varie esperienze come gestore di pub, pizzerie e bar si laurea in economia, affinando le sue qualità imprenditoriali. Durante gli studi conosce Serena Corbo, compagna di vita e di lavoro, e insieme decidono di intraprendere l’avventura della gelateria. Biancamenta nasce con un’impostazione precisa: produzione completamente gluten free, presenza di gusti vegan e senza lattosio e gelato conservato nei pozzetti, tra le prime realtà marchigiane a farlo. Antonio frequenta corsi presso Gelato University e Gelato Master School, perfezionando la tecnica con percorsi avanzati di Arnaldo Conforto e Stefano Ferrara e consulenze di pasticceria fredda di Francesco Boccia e Luca Bernardini. Elemento distintivo del suo lavoro è l’attenzione maniacale alla struttura e alla cremosità del gelato, perché “la struttura veicola il gusto”, con una proposta orientata a naturalezza, cibi funzionali e salutistici e grandi classici rivisitati in chiave moderna e identitaria. Nel tempo Biancamenta ha ottenuto riconoscimenti come la finale regionale del Gelato World Tour 2017, due coni Gambero Rosso 2025 e il terzo posto al Premio Procopio Cut Sherbeth 2025, confermando un approccio etico, sostenibile e di qualità alla produzione.
Modera
Danilo Poggio
Danilo Poggio non è soltanto un giornalista professionista alle prese con la cronaca quotidiana dirigendo un tg regionale piemontese. È anche un eno-gastro-appassionato, per discendenza, per vocazione e per scelta. Assaggiatore di vino diplomato, fa parte di giurie di concorsi enologici e gastronomici. Da oltre 15 anni si impegna a parlare di piatti e di vino sulla carta stampata (Avvenire, La cucina italiana, Condé Nast Traveller), in radio (Radio Deejay e Radio Capital), in tv (Italia Uno, Rai Scuola e GRP Televisione) e in molti eventi dal vivo in giro per l'Italia. A dimostrarlo, i suoi video che potete trovare su Instagram, YouTube e anche su Spotify, con il podcast I nuovi mosti. Nominato Cavaliere della Repubblica italiana per la passione nella “divulgazione del valore dei territori”, ama assaggiare i luoghi, convinto che le domande serie si possano porre soltanto a tavola e rigorosamente dopo il dessert. Torna a Sherbeth con infinito entusiasmo.
1. Compri i Tasty2. Mostri il tuo QR3. Giochi: assaggi, racconti, vinci4. Trasferisci TASTY, ovunque e a chiunque5. Partecipi ai nostri eventi6. Scopri dove sono i gelatieri
I Tasty sono il credito del festival. Li compri quante volte vuoi, scegliendo il pacchetto che preferisci — dal telefono o a una delle casse — e poi vai da uno stand all’altro senza tirare più fuori niente per goderti il tuo gelato.
Un Tasty vale un euro di gelato. Ma ogni pacchetto è un’offerta a sé: più è grande, più Tasty ti regaliamo. Tieni d’occhio le promozioni.
Allo stand apri il portafoglio e fai inquadrare il tuo Codice QR del Wallet, oppure detta il tuo Codice. Il gelatiere lo legge, i Tasty passano, e il gelato è tuo.
Il codice è nella barra in basso, sotto il pollice: si tiene pronto mentre sei in fila.
Puoi mandare Tasty a chiunque, quanti ne vuoi, e riceverne da chi te ne manda. E se hai in mano uno scontrino con dei Tasty sopra, lo carichi e finiscono nel tuo portafoglio: vale anche se quello scontrino non l’hai comprato tu — te lo può passare chiunque, come si passa un buono di carta.
Quello che avanza resta dov’è, e puoi sempre regalarlo a chi è con te.
Chi partecipa, che gusti porta e in che punto della piazza trovi il suo stand: la mappa te lo dice in un tocco, e la scheda di ogni gelatiere racconta il resto.
Metti fra i preferiti quelli che vuoi assaggiare: li ritrovi tutti insieme quando sei sul posto.