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Talk / Incontro Gratuito

Il gelato: la visione degli chef

Lo sguardo dell’alta cucina sul gelato contemporaneo

domenica 15 novembre · 20:00–20:45

Officina Culturale - Piazza Verdi

Uno chef guarda al gelato attraverso gli ingredienti, gli abbinamenti e l'esperienza del piatto. Un incontro per scoprire quali idee nascono quando la sensibilità della cucina entra nel laboratorio del gelatiere.

Chi c’è

Con

Giuseppe Raciti

“Amo stare con la gente ed ascoltare: chiunque ha qualcosa da trasferire. Mi piace apprendere e confrontarmi con culture diverse dalla mia.” Mi è stato chiesto di scrivere qualcosa su di me, di presentarmi insomma, e allora sono stato costretto a realizzare nuovamente quanto il mio lavoro non sia nato per caso, quanto non sia stata una forzatura da parte di nessuno, un’idea inculcata o, peggio, un ripiego. Ancora una volta, in questa circostanza, mi trovo a riconfermare quanto questo lavoro sia per me una passione vera, quanto sia parte integrante e irrinunciabile della mia vita. Quanto il rumore delle padelle e il crepitio che ne scaturisce sia per me suono rassicurante, emozionante, indispensabile. Potrei anche datarlo il mio primo ricordo in tal senso: avevo 9 anni.
All’epoca dicevo insistentemente a mia mamma che da grande sarei stato uno chef. Quello volevo e quello avrei fatto! Ma, bimbo qual’ero, non avevo ancora fatto i conti con difficoltà e sacrificio che questo mio desiderio mi sarebbe costato. All’età di 13 anni ho iniziato a lavorare. Lo facevo dalla mattina alla sera nei mesi estivi, mentre nel periodo della scuola aspettavo il fine settimana per tornare a tuffarmi in cucina. Certo all’inizio è stata dura, più di quanto non avessi mai immaginato. Ma la mia voglia di crescere era tale che a 16 anni sono partito per la Svizzera. Sentivo il bisogno formarmi professionalmente, vivere e conoscere il mondo, un mondo diverso dal mio, persone, posti, sapori, paesaggi. Libero da impegni scolastici, finalmente potevo dedicare tutto il mio tempo alla mia passione e volevo farne un lavoro, il mio, il più bello. E quindi subito via. A guardare, imparare, copiare e capire ciò che facevano gli altri, cosa si diceva all’estero. In Svizzera, passando da un Cantone all’altro, dal Palace di Gdtaad al Kulm Hotel a St.Moritz, da Villa Principe Leopoldo a Lugano allo Le Chalet D 'Adrien di Verbier...
E poi la bellissima esperienza con il Maestro Ezio Santin all’Antica Osteria del Ponte. Anche qui, durissimo l’inizio, ma ora non posso che continuare a ringraziare lo chef per tutto quello che mi ha insegnato. Di nuovo in Sicilia, un’altra esperienza fondamentale per la mia carriera professionale e per la mia formazione: al San Domenico di Taormina (un’istituzione per noi siciliani!) per 5 anni, di cui gli ultimi 2 da secondo, ho avuto la fortuna di “vivere” accanto allo chef Massimo Mantarro. Un grande Maestro, per me esempio di vita oltre che una preziosa e fondamentale crescita professionale! Ed è lui che mi rispedisce fuori….. Ancora Svizzera, gli ultimi anni a Verbier dallo chef Mirto Marchesi!! Anagraficamente più vicino a me, da lui imparo ancora cose diverse. Pieno di vita, con infinita voglia di fare e di non fermarsi mai, mi insegna la tensione, la gioia, l’entusiasmo, il gruppo, la spinta, la vivacità, la fantasia! Però la voglia di rientrare in Sicilia era davvero tanta, all’idea di poter portare alla mia terra tutto ciò che ho “rubato” nel mio peregrinare, mi fa decidere di tornare. Ed è allora che avviene l’incontro con Zash country boutique hotel. Si tratta di un hotel di charme che nasce dalla ristrutturazione di un antico palmento: 13 ettari di agrumeto tra Etna e mare, 17 camere di design, una Spa e un ristorante che aspettava …. me! La mia prima esperienza da titolare. Posso giocare di nuovo, come facevo da bambino, con le padelle. Sentirne il rumore, il crepitio della frittura, i profumi, i colori. Anche quelli delle mie emozioni. Perché? Il mio sogno si è avverato! Nel 2019 arriva la tanto ambita stella Michelin️ Dicono di me: Esplosione ed implosione. Mite, apparentemente silenzioso … è in realtà divertentissimo ed estroso. E i suoi piatti lo raccontano, stimolando tutti i sensi! Riservato ma spiritoso Timido ma vivace Visionario e tradizionale Serio e allegro Fantasioso e tecnicamente preparato Silenzioso ma … la parola giusta al momento giusto!

Con

Chiara Saffioti

Granitiamo

Granitiamo nasce nel 2016 a Palmi, in Calabria, dall’unione nella vita e nel lavoro di Chiara Saffioti e Antonio Grillea. La missione del progetto è ridare centralità alla grande tradizione della granita artigianale, portandola a un livello superiore attraverso cura artigianale, lavorazione lenta e selezione maniacale delle materie prime. Nel laboratorio non ci sono compromessi industriali: si scelgono agrumi e eccellenze del territorio rifiutando coloranti e additivi chimici, per preservare l’autenticità dei sapori. Granitiamo non è semplicemente una gelateria e graniteria, ma un laboratorio d’avanguardia della tradizione, in cui rigore scientifico della bilanciatura e memoria storica della gelateria d’autore si intrecciano. Il cuore pulsante dell’attività è la granita in stile tradizionale siciliano, celebrata per la straordinaria cremosità e la pulizia del gusto. Nel tempo il valore del progetto è stato confermato da riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il Primo Premio al Festival Internazionale della Granita Siciliana Nivarata 2018 con il gusto “Calabrisella”, il Premio Santo Musumeci 2023 al Sherbeth Festival, podi alle edizioni 2024 e 2025 di Nivarata e il Primo posto alla MIG – Mostra Internazionale del Gelato Artigianale di Longarone 2024. Granitiamo è oggi un punto di riferimento per l’alta gastronomia fredda, dove ogni carapina racconta purezza, tecnica e territorio.

Modera

Andrea Martina Di Lena

Nata a Palermo, cresciuta a Roma e con un pizzico di origini carniche, trasforma ogni viaggio in un reportage gastronomico. Giornalista pubblicista dal 2019, ha scritto per diverse testate di settore prima di approdare nella redazione di Food&Wine Italia. Collabora anche con Travel + Leisure Italia e Fortune Italia. La curiosità per il gusto l’ha portata anche a diventare Chocolate Taster di primo livello, certificata da La Città del Cioccolato. La sua filosofia? La vita è troppo breve per non assaggiare tutto… almeno una volta.

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